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Unicorni zombie, ho provato l’AI di Canva

Avevo bisogno di unicorni zombie: ho provato l’intelligenza artificiale (AI) di Canva e vi dico subito che è stato divertente. Alla fine sono anche riuscita ad ottenere più o meno l’immagine che volevo.

Non mi sto a dilungare sullo strumento, come funziona o cosa ne penso sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la creazione di immagini. Vi dico che la mia esperienza è stata piacevole e a tratti sorprendente.

Lo strumento ti chiede di inserire una descrizione dell’immagine che vuoi ottenere. La mia era più o meno questa:

Accampamento post apocalittico con persone e animali nel bosco, accerchiato da unicorni zombie” e variazioni sul tema.

La cosa più difficile di tutte è stato spiegare all’AI il concetto di Unicorni Zombie.

Vi lascio una gallery dei risultati meglio venuti o più divertenti. Cliccando e ingrandendo ogni immagine potrete scovare delle incongruenze divertenti. Braccia che spuntano dal petto della gente, animali con un numero imprecisato di gambe.

Ma soprattutto, a cosa servono gli unicorni zombie? Per illustrare l’introduzione alla mia newsletter.

Si chiama ZombieCorn, parla di unicorni zombie e ti puoi iscrivere compilando il form

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Come lavare la tua felpa

lavare felpa - etichetta lavaggio

Vediamo come lavare la tua felpa PUNTO. Perché ci siamo ripetuti mille mila volte che dobbiamo comprare meglio, che dobbiamo acquistare vestiti di qualità, ma una corretta manutenzione è fondamentale perché quell’oggetto duri nel tempo. 

Vedremo come lavare a asciugare quella bella felpa che ti sei comprat* o stai pensando di comprare.

I consigli che troverete di seguito si possono applicare a qualsiasi tuta o capo in felpa, ove non sia specificato diversamente nell’etichetta.

(A proposito di etichette: sai come decodificarle?)

Buona notizia: lavare la tua felpa è facile. La puoi mettere in lavatrice usando un lavaggio normale a massimo 40 gradi

Personalmente consiglio di non utilizzare la centrifuga a tutta manetta. 800 giri al minuto saranno sufficienti, ma se arrivi a 1000 non succede niente.

Usa una quantità ragionevole di detersivo. Troppo detersivo, oltre che inutile e inquinante, rischia di danneggiare la tua bella felpa. Se non viene risciacquato bene il detersivo in eccesso può danneggiare e spezzare le fibre di cotone, e a lungo andare provocare strappi.

Ammorbidente: l’ammorbidente a lungo andare crea una patina sulle fibre che le rende meno assorbenti. D’altra parte però aiuta a mantenere le fibre morbide e fibre morbide sono indispensabili perché il capo invecchi più lentamente. Quindi a voi la scelta. Io personalmente lo uso, senza esagerare con le dosi. 

Separare i colori. Una cosa fondamentale per non fare disastri è imparare a separare i colori. Metti la tua felpa in lavatrice solo con colori simili. Solitamente abbassando la temperatura sotto ai 30 gradi si è più al sicuro dal rischio di dispersione di colore e tinture involontarie. Temperature fredde aiutano anche a preservare i colori brillanti nel tempo. 

Considera di pretrattate le macchie più evidenti. Se non sai come fare qui se ne parla ( MACCHIE COMUNI: COSA FARE)

Lavare a rovescio e con la cerniera chiusa

Lo stiro è consentito a temperatura media, ovvero compresa tra 110 e 150°. 

Tuttavia è necessario fare attenzione alle stampe gommose, evitando di stirarle se non volete ritrovarvele attaccate al ferro. È invece sempre possibile stirare i miei pattern che sono stampati con una vernice che impregna le fibre, e senza l’aggiunta di pellicole.

L’asciugatrice è consentita a basse temperature, meglio ancora se con cicli delicati. Tuttavia il metodo migliore per asciugare una felpa PUNTO è in piano, meglio se a rovescio, in luogo ventilato e al riparo dai raggi del sole. Quando è bagnata la fibra di cotone è delicata e non particolarmente elastica quindi è vivamente sconsigliato far asciugare qualsiasi capo in cotone direttamente sulle grucce (o stampelle) per evitare deformazioni o rotture nella zona delle spalle. 

Il mio consiglio è, dove non è possibile stenderla in piano, di cambiare di frequente posizione alla felpa, ad esempio mettendola prima al dritto poi al rovescio.

  • Non strizzare o torcere da bagnata
  • Non candeggiare
  • Lavaggio a secco sconsigliato. Rivolgersi a professionisti
  • Non la riporre mai umida nell’armadio
  1. Seguire sempre le istruzioni riportate nell’etichetta. Se non sai decodificare le etichette, trovi tutto o quasi sull’argomento qui.
  2. Carica la lavatrice con criterio: l’ideale è 3/4 del cestello.
  3. Non lasciare i vestiti bagnati nella lavatrice. Toglili sempre il prima possibile.
  4. Frequenza di lavaggio: Lavare un tessuto è da considerare un’azione stressante per questo’ultimo. Lava il tuo indumento solo quando è necessario, e fallo nella maniera più delicata possibile.
  5. Separa i colori quando fai la lavatrice.
  6. Separa i tessuti quando fai la lavatrice
  7. Nel dubbio acqua fredda
  8. Lavare i vestiti a rovescio è un buon modo per allungarne la vita
  9. Ricordati di chiudere sempre le cerniere e i bottoni prima di mettere un indumento in lavatrice
  10. Considera di lavare i capi più delicati utilizzando sacchetti protettivi.
  11. Quando ti macchi e te ne accorgi, intervieni prontamente: QUI una serie di consigli per le macchie più frequenti
  12. Se puoi evita di usare l’asciugatrice
  13. A meno che non si tratti di lenzuola bianche, non mettere ad asciugare i vestiti in pieno sole
  14. Se ti accorgi di piccoli buchi o scuciture riparali (o falli riparare) prima che si trasformino in voragini.
  15. Non fare esperimenti proprio al centro del tuo capo. Se vuoi provare la temperatura del ferro o il tuo nuovo prodotto miracoloso per le macchie di tè, fallo in un punto nascosto, come l’interno delle tasche o del cappuccio
  16. Conservare i vestiti ben piegati nell’armadio è meglio che appenderli
  17. Non mettere la roba troppo pigiata nell’armadio.
  18. Fare il cambio di stagione all’armadio è un buon modo per avere davvero presente quello che c’è dentro
  19. Occhio all’umidità. Non mettere le cose umide nell’armadio per evitare che si formi la muffa.
  20. Dai aria al tuo armadio aprendo le ante
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Macchie comuni: come toglierle dai tuoi vestiti

Vediamo come eliminare le macchie più comuni dai nostri vestiti. Vi sorprenderà ma la parola bicarbonato compare solo una volta!

Ci sono certe macchie che sono davvero noiose. Ad esempio le macchie del caffè, odiose e difficili da mandare via. Bad News. Molto spesso il lavaggio in lavatrice fissa la macchia per sempre o quasi. Mi sentirete dirlo fino alla stupidità ma la tempestività e fondamentale per buoni risultati.

D’altra parte non si può passare la vita ad aver paura di sporcarsi. Quindi armiamoci di leggerezza, olio di gomito e vediamo se c’è qualcosa che si può fare per queste stupide macchie.

Innanzi tutto, le macchie difficili vanno pretrattate, ovvero, vanno eliminate prima di mettere il capo in lavatrice.

In commercio esiste una gran varietà di prodotti specifici per le macchie più comuni. Io ho usato spesso quello per le macchie di grasso, e devo dire con risultati sorprendenti. Non sono prodotti per la pulizia ordinaria, se ne usa qualche di goccia solo sulla macchia da trattare. Sono prodotti un po’ aggressivi, e sono certa anche piuttosto inquinanti. Tuttavia riescono a risolvere il problema il 90% delle volte, evitando sprechi di diverso tipo ( lavare la stessa cosa 5 volte, dover buttare un capo rovinato).

In questo articolo vedremo come affrontare le macchie pi comuni con rimedi casalinghi e con ingredienti che quasi sicuramente avete in casa. Ci sono però tre cose che vanno tenute a mente fin da subito:

  • Il tempismo è fondamentale
  • Nel dubbio usare acqua fredda
  • Sapone liquido, spazzolino e giù strofinare, funzionano il 70% delle volte.

Ma andiamo a vedere macchia per macchia.

macchie comuni - olio

In questo caso è necessario mantenere il sangue freddo. Non strofinare l’area per evitare che la macchia si espanda. Tamponarla velocemente usando la carta assorbente. Distribuire una piccola quantità di sgrassatore o detersivo per i piatti e lasciare agire qualche minuto prima di risciacquare e procedere con il lavaggio normale. è possibile usare anche del talco prima del detersivo, per assorbire la maggior parte del grasso senza strofinare. 

macchie comuni - sangue

Parola d’ordine: acqua fredda, meglio se gelida. Niente al mondo fissa una macchia di sangue come l’acqua calda. Se la macchia è secca usare l’acqua ossigenata per riattivala e poi acqua fredda e strofinare con sapone da bucato. In questi casi un detergente specifico può davvero aiutare. Se la macchia di sangue è molto vecchia può essere utile anche il detergetnte per macchie di ruggine

macchie comuni - gelato

Anche in questo caso per evitare che la macchia si fissi bisogna pretrattate con acqua fredda. Usare una spazzola da bucato, o spazzolino e lavare con sapone di marsiglia. Risciacquare abbondantemente. Anche in questi casi se la macchia è vecchia si può provare a riattivare usando l’acqua ossigenata.

macchie comuni - vino

Tempestività, innanzitutto. Tra le macchie più comuni quella di vino rosso è quella che è più facile da mandare via se si agisce immediatamente. Se messa sotto un getto d’ascia fredda prima che si secchi, la macchia sparisce praticamente all’istante senza lasciare aloni. Se non potete farlo Tamponare la zona interessata con un fazzoletto o un panno e cospargere di bicarbonato o talco, che assorbiranno l’umidità in eccesso. Il succo di limone è un buon alleato contro le macchie di vino rosso, quindi cospargere la macchia di succo e lasciare agire per 10-15 minuti.  Se il tessuto lo consente, lavare la zona interessata con acqua bollente e risciacquare con acqua fredda.

macchie comuni - caffè

Votatevi a qualche santo perché tè e caffè sono veramente difficili da smacchiare. 

Innanzitutto tamponare per contenere la macchia e provare a sciacquare immediatamente con acqua fredda. Se la macchia persiste, si può provare con una soluzione di acqua e alcool, ma solamente su tessuti resistenti. In questo caso suggerisco vivamente l’utilizzo di un detergente specifico.

macchie comuni - erba

Provare inumidendo la zona e poi strofinare con acqua e sapone liquido o di marsiglia. Lasciare agire e risciaquare. In caso sia rimasto qualche alone provare con un panno o batuffolo di cotone imbevuto di alcool. 

macchie comuni - inchiostro

Potete provare a cospargerla di sale ( che assorbe l’eccesso di liquido) e successivamente con succo di limone. Segni di penna a sfera possono essere eliminati usando un cotton fioc imbevuto di alcool.

macchie comuni - fango

Una volta secco, spazzolare o sbattere per togliere l’eccesso. Il fango deve essere reidratato, quindi lavato via con acqua e sapone frizionando. Il mio libro sulle macchie1 dice di passare sulla macchia una fetta di patata cruda. Sinceramente non ne ho mai avuto bisogno, però non si sa mai. Se necessario ripetere l’operazione più volte, poi procedere alla manutenzione ordinaria dell’indumento.

  • Se volete per forza utilizzare, benzina, latticello e ammoniaca, andate a consultare la Piccola Enciclopedia del Bucato, Miele, la trovate qui in formato pdf.
  • Un altro pdf che può essere utile da stampare e studiare prima di addormentarsi QUI
  1. Come tenere la casa a posto, di Fiamma Niccolini Adimari, 1986. Un vero concentrato di patriarcato e sottomissione femminile. Spero sia fuori commercio. Tuttavia contiene informazioni valide sulla manutenzione, e ahimè a volte lo consulto. ↩︎
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Come misurare una felpa che ti piace

In questo articolo vedremo come fare a misurare una felpa che ci piace

Questo può essere utile, sia per determinare a quale taglia PUNTO fare riferimento, sia nella creazione di una felpa su misura.

guarda il tutorial

Innanzi tutto ci serve una felpa che ci piace.

Ci sono molti motivi per cui una felpa ci può piacere. Il colore, la sensazione che ci produce il materiale a contatto con la pelle, e non ultimo il vissuto che abbiamo di quel capo, i nostri ricordi.

In questo caso però ci serve una felpa che ci piace come ci sta addosso. Potremo sempre decidere di fare delle modifiche, come aggiungere o togliere il cappuccio o una cerniera, stringerla o allungarla. L’importante è che sia un indumento in cui, in linea di massima, stiamo comodi.

Quindi, prendiamo quella felpa e stendiamola su un piano. Letto, pavimento, tavolo, bagnasciuga, basta che sia una superficie abbastanza grande da permetterci di stendere la felpa con la maniche aperte, in modo che faccia meno grinze possibile.

Adesso ci serve un metro. Può essere un metro da sarta, un righello lungo, un metro da carpentiere, usate lo strumento che avete e con cui vi trovate a vostro agio.

Prenderemo 4 misure, appoggiando il metro come indicato dalle linee rosse.

come misurare felpa 1
come misurare felpa 3
come misurare felpa 2
come misurare felpa 4
  1. Metà circonferenza torace: da misurare appena sotto all’attaccatura delle maniche (all’altezza delle ascelle)
  2. Lunghezza: da misurare dalla base del collo alla fine della felpa, compreso il bordo
  3. Lunghezza manica: dall’attaccatura della manica al polsino compreso
  4. Larghezza spalle: misurare dall’attaccatura di una manica all’altra

MODIFICHE: ricorda, possiamo anche modificare queste misure! Quindi mentre la indossi pensa a cosa potrebbe renderla ancora più perfetta di così! Magari la vuoi qualche centimetro più lunga? O la facciamo crop?

Se siete proprio pignol* a questo punto fate una foto avendo cura di tenere la macchina/il cellulare il più possibile parallelo alla superficie d’appoggio. Insieme alle misure inviami anche la foto, così avrò davvero tutti gli elementi necessari per fare il tuo cartamodello.

Spero che questo articolo risolva ogni tuo dubbio, in caso contrario scrivimi o lascialo detto nei commenti, potrebbe sempre servire anche a qualcun’altr*.

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Meticce Personalizzate – Guida 1

METICCE PERSONALIZZATE Una guida pratica

Capitolo 1

Queste piccole guide sono pensate per chi teme che farsi confezionare un capo a distanza sia troppo complicato!

in questo capitolo:

LASCIATI ISPIRARE – come comunicarmi la tua ispirazione

Che rappresentino felpe sportive, abbigliamento tradizionale sardo o stampe espressioniste, le IMMAGINI sono un modo efficace di comunicare la tua ispirazione! 

A colpirci può essere un abbinamento di colore o una forma geometrica, poco importa se viene da un barattolo di marmellata o da una stampa giapponese.

Circoscrivere la nostra ispirazione a un paio di immagini è un esercizio che richiede un po’ di pratica, ma di fatto si tratta di osservare le immagini e domandarsi: di questa cosa che mi piace cos’è che vorrei indossare? 

Dillo a me, e io cercherò di tradurre le tue suggestioni in un progetto personalizzato!

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Stencil

ovvero come viene stampata una t-shirt PUNTO?

magliette- stencil

Le magliette che trovi nello shop e i pattern disponibili per le felpe, sono stampate con stencil.

Quella dallo stencil è una tecnica di stampa semplice ma che richiede molta pazienza e precisione. Consiste nel creare una matrice che in alcuni punti scherma e in altri permette il passaggio del colore.

Lo stencil va progettato in negativo. Si praticano delle aperture nel supporto, nel mio caso fogli di pvc, nei punti in cui si vuole permettere il passaggio del colore. La stampa va pensata in strati o livelli, e si devono preparare tante lastre quanti colori o toni si grigio servono per la realizzazione della stampa.

Questo è una matrice per macchie di leopardo. Lo utilizzo moltissimo per la realizzazione delle FelpeMeticce, per arricchire tessuti anonimi.

Qui alcune felpe stampate con questo stencil

Si tratta di una stampa semplice, a un solo livello, tuttavia ripetibile in tutte e quattro le direzioni. Questo mi permette di coprire zone più ampie della dimensione del supporto.

stencil - geometrico

Questo è il pattern che ho chiamato geometrico.

Qui alcuni prodotti stampati usando questo stencil

Anche in questo caso il pattern può essere ripetuto in tutte e quattro le direzioni permettendo di stampare superfici potenzialmente infinite.